Descrizione
La Raccolta museale Maria Maddalena Rossi rappresenta uno dei luoghi culturali più significativi di Codevilla e custodisce un importante patrimonio di arte italiana del Novecento, donato al Comune dalla stessa Maria Maddalena Rossi, figura di rilievo nella storia politica e civile italiana del secondo dopoguerra.
Nata a Codevilla il 29 settembre 1906, Maria Maddalena Rossi si laureò in Chimica all’Università di Pavia e, durante gli anni del fascismo, partecipò alla lotta antifascista e al Soccorso Rosso. Arrestata nel 1942, fu sottoposta al confino e successivamente si trasferì in Svizzera. Rientrata in Italia nel 1944, collaborò alla redazione clandestina de l’Unità e partecipò alla Resistenza.
Nel 1946 fu eletta all’Assemblea Costituente, diventando una delle donne chiamate a contribuire alla nascita della Repubblica Italiana. Negli anni successivi fu eletta deputata per tre legislature e dedicò particolare attenzione ai diritti delle donne, alla condizione femminile, alla tutela dei minori e alle questioni sociali. Dal 1947 al 1956 fu inoltre presidente dell’Unione Donne Italiane, impegnandosi sul tema della parità tra uomini e donne e per l’accesso delle donne alla magistratura.
La sua attività politica si accompagnò a una profonda passione per l’arte e per la cultura. Grazie alla frequentazione degli ambienti intellettuali e artistici milanesi, Rossi ebbe modo di conoscere numerosi protagonisti dell’arte italiana contemporanea e di costruire nel corso degli anni una collezione personale composta da dipinti, sculture, libri e altri oggetti.
La raccolta comprende opere di artisti di rilievo del Novecento, tra cui Renato Guttuso, Corrado Cagli, Mario Mafai, Gabriele e Genni Mucchi, Aligi Sassu, Luigi Spazzapan, Federica Galli, Tiziana Fantini e altri autori. Sono presenti inoltre ritratti e opere legati alla rete di rapporti personali e culturali sviluppata da Maria Maddalena Rossi nel corso della sua vita.
La collezione presenta una particolare coerenza nella scelta delle opere, con una prevalenza di pittura e scultura figurativa. L’interesse di Rossi si orientava verso un’arte capace di rappresentare in maniera diretta la realtà, le persone e la società, rendendo le opere immediatamente comprensibili e accessibili a un pubblico ampio.
La raccolta assume così un valore che va oltre quello puramente artistico: le opere testimoniano anche l’ambiente culturale e politico nel quale Maria Maddalena Rossi visse e operò. La presenza di numerosi artisti impegnati nella cultura antifascista e nella Resistenza rende la collezione una testimonianza significativa di una stagione della storia italiana nella quale arte, impegno civile e partecipazione politica si intrecciarono profondamente.
Nel 1993 Maria Maddalena Rossi decise di lasciare la propria collezione al Comune di Codevilla, affinché il patrimonio raccolto nel corso della sua vita potesse rimanere legato al paese natale. Dopo la sua morte, avvenuta a Milano il 19 settembre 1995, la collezione è stata conservata e valorizzata dal Comune.
Il museo offre quindi al visitatore un percorso attraverso arte, storia e memoria, permettendo di conoscere contemporaneamente alcuni importanti protagonisti dell’arte italiana del Novecento e la vicenda umana e politica di una donna originaria di Codevilla che partecipò in prima persona alla costruzione dell’Italia democratica.
La Raccolta museale Maria Maddalena Rossi è ospitata presso il Palazzo comunale di Codevilla, accanto all’Info Point turistico, e costituisce una tappa significativa per chi desidera conoscere il patrimonio culturale del paese e il legame tra Codevilla e la storia italiana del Novecento. Il percorso espositivo comprende pannelli introduttivi, materiali dedicati alla vita della Rossi, oggetti della sua collezione e una sala dedicata alle opere d’arte.
Nata a Codevilla il 29 settembre 1906, Maria Maddalena Rossi si laureò in Chimica all’Università di Pavia e, durante gli anni del fascismo, partecipò alla lotta antifascista e al Soccorso Rosso. Arrestata nel 1942, fu sottoposta al confino e successivamente si trasferì in Svizzera. Rientrata in Italia nel 1944, collaborò alla redazione clandestina de l’Unità e partecipò alla Resistenza.
Nel 1946 fu eletta all’Assemblea Costituente, diventando una delle donne chiamate a contribuire alla nascita della Repubblica Italiana. Negli anni successivi fu eletta deputata per tre legislature e dedicò particolare attenzione ai diritti delle donne, alla condizione femminile, alla tutela dei minori e alle questioni sociali. Dal 1947 al 1956 fu inoltre presidente dell’Unione Donne Italiane, impegnandosi sul tema della parità tra uomini e donne e per l’accesso delle donne alla magistratura.
La sua attività politica si accompagnò a una profonda passione per l’arte e per la cultura. Grazie alla frequentazione degli ambienti intellettuali e artistici milanesi, Rossi ebbe modo di conoscere numerosi protagonisti dell’arte italiana contemporanea e di costruire nel corso degli anni una collezione personale composta da dipinti, sculture, libri e altri oggetti.
La raccolta comprende opere di artisti di rilievo del Novecento, tra cui Renato Guttuso, Corrado Cagli, Mario Mafai, Gabriele e Genni Mucchi, Aligi Sassu, Luigi Spazzapan, Federica Galli, Tiziana Fantini e altri autori. Sono presenti inoltre ritratti e opere legati alla rete di rapporti personali e culturali sviluppata da Maria Maddalena Rossi nel corso della sua vita.
La collezione presenta una particolare coerenza nella scelta delle opere, con una prevalenza di pittura e scultura figurativa. L’interesse di Rossi si orientava verso un’arte capace di rappresentare in maniera diretta la realtà, le persone e la società, rendendo le opere immediatamente comprensibili e accessibili a un pubblico ampio.
La raccolta assume così un valore che va oltre quello puramente artistico: le opere testimoniano anche l’ambiente culturale e politico nel quale Maria Maddalena Rossi visse e operò. La presenza di numerosi artisti impegnati nella cultura antifascista e nella Resistenza rende la collezione una testimonianza significativa di una stagione della storia italiana nella quale arte, impegno civile e partecipazione politica si intrecciarono profondamente.
Nel 1993 Maria Maddalena Rossi decise di lasciare la propria collezione al Comune di Codevilla, affinché il patrimonio raccolto nel corso della sua vita potesse rimanere legato al paese natale. Dopo la sua morte, avvenuta a Milano il 19 settembre 1995, la collezione è stata conservata e valorizzata dal Comune.
Il museo offre quindi al visitatore un percorso attraverso arte, storia e memoria, permettendo di conoscere contemporaneamente alcuni importanti protagonisti dell’arte italiana del Novecento e la vicenda umana e politica di una donna originaria di Codevilla che partecipò in prima persona alla costruzione dell’Italia democratica.
La Raccolta museale Maria Maddalena Rossi è ospitata presso il Palazzo comunale di Codevilla, accanto all’Info Point turistico, e costituisce una tappa significativa per chi desidera conoscere il patrimonio culturale del paese e il legame tra Codevilla e la storia italiana del Novecento. Il percorso espositivo comprende pannelli introduttivi, materiali dedicati alla vita della Rossi, oggetti della sua collezione e una sala dedicata alle opere d’arte.
Indirizzo e punti di contatto
| Indirizzo | Via Umberto I n. 15, Codevilla |
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Mappa
Indirizzo: Via Umberto I', 15, 27050 Codevilla PV, Italia
Coordinate: 44°57'47,2''N 9°3'30,1''E
Indicazioni stradali (Apre il link in una nuova scheda)
Modalità di accesso
La raccolta museale è ospitata presso il Palazzo comunale di Codevilla, in prossimità dell’Info Point turistico.
La visita è possibile previa prenotazione presso gli uffici comunali.